Riforma dell’ordinamento penitenziario minorile
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Il 2 ottobre 2018 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n.121 che disciplina l’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni e introduce importanti novità per quanto riguarda le misure alternative alla detenzione.

La riforma è stata necessaria vista l’introduzione del nuovo codice di procedura penale adeguato alle disposizioni europee di “standard europei di vivibilità carceraria”, che aveva esteso l’obbligatorietà ai condannati per reati commessi da minorenni di transitare nei carceri per adulti al raggiungimento di 25 anni di età.

Questa novità, creando un panorama estremamente eterogeneo della popolazione minorenne carceraria, aveva ancora di più reso evidente la necessità di intervenire con una disciplina organica ed estesa sulla esecuzione delle pene nei confronti dei condannati da minorenni, non solo per differenziarla ancora di più da quella nei confronti degli adulti, ma soprattutto per fornire degli strumenti normativi validi e sufficientemente elastici ai protagonisti della fase esecutiva in maniera da attagliarla nel migliore dei modi a soggetti molto diversi tra loro.

Oltre alla detenzione si possono applicare altre misure penali di comunità, come: l’affidamento in prova al servizio sociale;  – l’affidamento in prova con detenzione domiciliare; – la detenzione domiciliare;- la semilibertà.

La riforma è basata sul dare al carcerato divieti o concessioni, in base al tipo di reato commesso o per la presenza di vittime particolarmente deboli (persone legate criminalmente al territorio) che insieme alla gravità del reato rendono inopportuna la concessione di diversi benefici.

La scelta della sanzione punitiva impiega il criterio della gradualità e della minore afflittività sulla libertà personale del condannato. Bisogna anche tener conto della personalità del minore, la condizione psico-fisica, la maturità e il contesto di vita cercando di salvaguardare i legami, a meno che non sia considerato troppo pericolo coltivarli.

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