Esercizio abusivo della professione, a quali pene si va incontro
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La legge n. 3 dell’11 gennaio 2018 c.d. “Legge Lorenzin” entrata in vigore il 15 febbraio scorso, è andata ad incidere sia sulla professione, che sulla pratica forense, avendo inasprito le pene previste dal codice penale per l’esercizio abusivo di una professione che, come quella dell’avvocato, richiede l’abilitazione dello Stato.

Chiunque eserciti abusivamente una professione per cui è richiesta l’abilitazione da parte dello Stato verrà punito con la reclusione da 6 mesi fino a 3 anni e con una multa da 10.000 euro a 50.000 euro. La condanna inoltre comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle cose che furono destinate a commettere il reato. In più, qualora il colpevole eserciti regolarmente l’attività è prevista la trasmissione della sentenza di condanna al competente Ordine, Albo o Registro, ai fini dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione.

Infine è contemplata la reclusione da 1 a 5 anni e la multa da 15.000 euro a 75.000 euro nei confronti del professionista che abbia trascinato altri a compiere lo stesso abuso, ovvero che abbia diretto l’attività delle persone che hanno concorso allo stesso reato.

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