L’organizzazione della giustizia civile in Italia
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La giustizia civile in Italia impiega quasi il doppio del tempo rispetto agli altri paesi avanzati per risolvere le diverse controversie. Si pensi che all’inizio del 2010 nel nostro Paese erano presenti nei vari uffici giudiziali circa 5 milioni e 800 mila procedimenti civili.

Questi dati sono sempre in continuo peggioramento, infatti, si sta tentando di apportare delle modifiche sostanziali al sistema giuridico italiano in primis per contenere la domanda e per migliorare l’organizzazione e razionalizzare gli uffici giudiziari col fine di aumentare la produttività.

Per quanto riguarda la domanda, gli interventi che vanno fatto si possono distinguere in 4 punti:

– indirizzare una parte di contenziosi verso altri strumenti di risoluzione;

– scoraggiare il ricorso opportunistico alla giustizia per alcune;

– aumentare i costi per l’accesso al sistema giudiziario;

– restringere la possibilità di presentare impugnazioni.

La riorganizzazione delle sedi giudiziarie su tutto il territorio nazionale ha fatto si che molti istituti venissero soppressi e accorpati creando così dei Tribunali inefficienti riguardo le esigenze territoriali. L’intervento di maggiore impatto è stato soprattutto la soppressione di diverse sedi distaccate.

Con l’ultima legislazione sono state anche assunte nuove unità neo laureate che svolgono tirocini formativi abilitanti al concorso magistrale in previsione di nuove assunzioni per far fronte alla mancanza di personale subita durante gli anni.

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