La cessione dell’usufrutto
  • 0 comments

Cedere l’usufrutto è possibile, a meno che non sia scritto diversamente nel contratto.

Salvo un esplicito divieto del nudo proprietario, che deve figurare nell’atto costitutivo dell’usufrutto stesso, l’usufruttuario può sempre cedere, vale a dire vendere oppure donare, il suo diritto a un terzo.

L’usufrutto anche se è stato ceduto non può eccedere la vita dell’usufruttuario col quale è stato stipulato il contratto. Va sempre tenuto a mente che la cessione dell’usufrutto riguarda solamente l’utilizzo dell’immobile, infatti il nudo proprietario (proprietario dell’immobile) resta sempre invariato.

La cessione dell’usufrutto può avvenire per un periodo inferiore all’usufrutto ricevuto al momento iniziale dal nudo proprietario o per l’intera durata.

Secondo la Suprema Corte di Cassazione, non si tratta di una vera  cessione di usufrutto, ma di una  cessione temporanea, che attribuisce al cessionario esclusivamente l’uso o il godimento del bene, senza trasferire la titolarità dell’usufrutto che resta in capo al cedente.

Per rendere valida la cessione, bisogna notificare la vendita al nudo proprietario, altrimenti il primo usufruttuario risponderà davanti al nudo proprietario di eventuali inadempienze.

Share Social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *