In arrivo una Class Action contro Facebook per illecita divulgazione di dati
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Negli ultimi tempi si parla molto di privacy e con essa dello scandalo legato a Facebook relativo alla fuga di dati sensibili. L’Associazione Altroconsumo insieme alle associazioni di consumatori di Belgio, Spagna e Portogallo sta intentando una vasta class action destinata a fare la storia e creare un precedente, infatti, verranno richiesti 200 euro di risarcimento per ogni utente che vi aderisce, a causa dell’uso improprio dei dati personali posto in essere dal social.

Il fatto contestato a Facebook è quello di aver raccolto un grande quantitativo di dati personali e di averli condivisi con terze parti senza che gli utenti avessero mai dato consapevolmente il loro consenso. Così facendo il social ha violato la normativa sulla protezione dei dati e la legislazione sui consumatori traendone dei vantaggi.

Ogni volta che viene messo un Like a qualche pagina o in un post, Facebook inizia a raccogliere i dati della persona e li condivide con terze parti. A tal proposito viene contestato al social una politica commerciale scorretta ed aggressiva, per aver violato gli artt. 20 , 21 e 22 Codice del consumo, in quanto, in fase di attivazione dell’account, manca per l’utente una chiara ed immediata informativa riguardo la raccolta e l’utilizzo per finalità informative/commerciali dei dati ceduti, che vengono utilizzati da soggetti terzi in maniera automatica, senza che il consumatore ne abbia consapevolezza; il sistema, infatti, prevede una casella già spuntata che dà il consenso alla cessione ed all’utilizzo dei dati e la eventuale scelta di deselezionare tale casella comporterebbe un utilizzo limitato della piattaforma.

Per aderire all’azione collettiva bisogna andare sul sito di Altroconsumo. L’atto di citazione sarà presentato a breve e depositato al Tribunale di Milano con una richiesta di risarcimento pari a 200 euro per ciascun utente.

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